La nostra eterna bandiera in campo e nella vita

Ciao Sandrino ….

Personalmente, e per tutti quelli della mia età, sei stato la freccia che ha sconfitto il grande Real di Di Stefano… ma, dopo la finale con l’Aiax (e tutto quanto in mezzo tra campionati nazionali e nazionale), abbiamo continuato a seguirti… per il tuo modo particolare di interpretare l’essere stato una leggenda vivente del calcio e poi un dirigente (mi ricordo quando venisti in sede con Mircea Lucescu nel 1998)… ma poi il tuo modo di sentirti utile per il Terzo Settore, il tuo affetto particolare per l’Associazione Cuori NeroAzzurri ed il tuo costante interesse per i progetti che seguivamo… (ci dicevi… “voi siete diversi…i migliori… beati coloro che sono con voi”).

Per questo ti consegnammo il ns. massimo riconoscimento (vd. foto) non per la tua straordinaria carriera e la tua vita, colpita dalla grande tragedia di Superga… ma perché ti rimettevi sempre in gioco… perché avevi capito che si può dare ancora molto quando si intraprende un pezzo di strada a fine carriera… per contribuire al benessere di “terzi”… i meno fortunati.

Ecco cosa differenzia il grande campione da ottimi giocatori… sapersi donare e sentirsi in mezzo agli altri… alle persone “comuni”.

Ci sono stati e ci saranno sempre giocatori con prestazioni tecnico/atletiche nettamente superiori alla media… ma solo pochi sono quelli che si concedono con sensibilità agli altri e che trovano attenzione e spazio per i progetti altrui (e non solo per i propri ed i propri interessi).

Grazie Sandro per le tue attenzioni e grazie all’amico Roberto Fachini che ha suggellato allo Sporting di Monza questo sentirsi “squadra” e occuparsi degli altri.

Per sempre

Il Presidente Stefano Vergani e tutti “i Cavalieri Jedi” dei Cuori NeroAzzurri.