Osvaldo Bagnoli…il ricordo personale del nostro Presidente

“Caro Osvaldo, ricordo quante volte venivi alla Garibaldina per distrarti (quando passavi in Via Candiani a trovare mamma) e per scoprire qualche talento.

Fino a quel giorno in cui (Verona non era ancora vicina) mi dicesti che volevi portarmi con te…poi i miei ripetuti infortuni e la tua giusta scelta di prendere Hans Peter Briegel come mediano nel Verona “operaio” … squadrone costruito con i presunti “relitti” di altre squadre…ma come le hai fatte diventare matte con i tuoi giallo-blu del grande Mascetti…uno dei pochi manager che abbia mai stimato…per serietà, umiltà, preparazione…

E mi ricordo anche quella volta che per cercare di fermare Elkjaer Larssen sono stato un po’ “duro” e mi hai redarguito inveendo perché potevo disfare il gioiello dell’attacco scaligero. Meno male che arrivò l’amico Dario (Donà) ed appianò tutto.

Poi l’avventura Inter… che non era come allenare il Verona…troppe responsabilità, troppe pressioni ed un pubblico meno accondiscendente di quello del Quadrante…ma accettasti lo stesso…confidando nel tuo essere rigoroso e pulito.

Comunque caro Osvaldo, ti ricorderò sempre quando entravi alla Gari…d’inverno col tuo berretto di lana in testa…un po’ per nasconderti ed un po’ perché faceva freddo…ed al papà onnipresente del grande libero Bolzani, se non ero in campo, dicevi “perché non gioca il Verga ?”….e (non sempre) mi aspettavi per chiedermelo di persona…con Giordano Massola che guardava tutto orgoglioso che uno dei suoi ragazzi escuteva l’interesse di un grande allenatore…una persona umana, seria e diretta,…come quelli della Bovisa !

Ciao Osvaldo…che il cuore e le caviglie ti siano lievi…”

Foto – Fonte: La Provincia di Como